A zonzo nel Down Under

Diario di un viaggio in Oceania

Si torna a casa.

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Dopo 26 giorni e 6220 Km percorsi a zonzo per la Nuova Zelanda in automobile eccomi di nuovo all’aereoporto di Auckland, questa volta per prendere il volo che via Sydney e Dubai mi riporterà a casa.  Saranno 26 lunghe ore di viaggio, penso che arriverò a Milano sbattuto come un uovo e rimbambito dal Jet Lag!

Video su YouTube

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Ho aperto un mio canale personale su YouTube  in cui potete vedere i video di alcune attività a cui ho partecipato in Nuova Zelanda.

Sulla barra a sinistra trovate il link agli ultimi due video pubblicati.

Oppure potete visitare direttamente il mio canale YouTube a questo indirizzo.

Buona Visione!

Luca

East Coast

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Eccovi un po’ di fotografie scattate lungo il percorso tra Cairns e Sydney.

East Coast in Camper

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Ritornato a Cairns ho noleggiato un camper, nei prossimi 15 giorni ho in programma di percorrere la costa Est da Cairns fino a Sydney e mi è venuto il grillo di provare l’esperienza del campeggio.
Premesso che non ho mai campeggiato in vita mia e volevo stare comodo, la mia scelta è ricaduta su un camper a 2 letti dotato di doccia e toilette, mi sono presentato all’ufficio noleggi della Britz dove, dopo aver violentato la mia carta di credito, mi hanno appioppato un furgone Mercedes da 3000 cc, lungo più di 7 metri che beve diesel come un assetato, è comunque dotato di tutto il necessario per la vita da campeggio, gli manca solo l’ingresso per l’iPod ma in qualche maniera rimedierò!

Il malefico camper...

Il malefico camper...

Dopo aver visto il DVD con le istruzioni per l’uso della mia nuova casa viaggiante mi consegnano il mezzo e comincia il mio lungo viaggio verso Sydney.
Dopo più di 3300 Km, 393 litri di Diesel, 11 campeggi, 1 notte dormita in una piazzola in autostrada, quasi 10 giorni di pioggia e innumerevoli ore di guida arrivo sano e salvo a Sydney.
In questi 14 giorni ho fatto tappa a Mission Beach, Townsville, Bowen, Airlie Beach, Yeppoon, Hervey Bay, Torquay, Yamba, South West Rocks ed Harrington, ho visto spiagge bellissime. Ad Airlie Beach mi sono fermato due giorni ed ho fatto una escursione in barca alle Whitsunday Islands, il tour è organizzato da ReefJet e prevede anche una immersione. Il giorno dell’uscita in barca il tempo è brutto e appena leviamo l’ancora comincia a piovere, il cielo è plumbeo e quando arriviamo sulla bellissima spiaggia della Whitsunday Island l’atmosfera è rovinata dal grigiore delle minacciose nubi che ci sovrastano, spero che almeno sott’acqua, dove se piove non importa, l’esperienza sia più gratificante…. le mie speranze sono vane: indossiamo muta e bombole e ci caliamo in acqua dove la visibilità è veramente pessima c’è tantissima sospensione e non si vede un accidente, una volta lasciata la corda di discesa non riesci nemmeno a vedere il tuo compagno che ti sta a fianco, risaliamo in superficie e proviamo a farci trainare dal tender in un’altro punto un po’ più vicino alla costa e scendiamo di nuovo, peggio di prima, dopo una ventina di minuti di annaspamenti decidiamo che non è cosa e ritorniamo in barca con la coda tra le gambe…. ca va sans dir che per l’occasione avevo noleggiato una fotocamera subacquea con la quale non ho fatto nemmeno uno scatto, 50$ buttati al vento (senza parlare della spesa per l’immersione…), mi è rimasta una scheda SD da 2GB pietosamente vuota (con le fotocamere subacquee sto avendo una gran sfiga!). Non sono mai stato così deluso, al mio ritorno in barca dopo l’immersione avevo una espressione da cane bastonato, meno male che Angela e Katia con la loro simpatia mi hanno tirato su il morale hanno fatto sì che la giornata non sia stata sprecata, grazie ragazze!
Tirando le somme, l’esperienza in camper è stata irripetibile, nel senso che non lo farò mai più. I motivi sono vari:
1) Il camper è maledettamente costoso: il noleggio mi è costato una fortuna (ok, ho esagerato scegliendo quello dotato di cesso e doccia, mea culpa, ciò non toglie che noleggiare il camper per una sola persona non è assolutamente conveniente)
2) Campeggiare in solitario è uno sbattimento incredibile, le seguenti azioni si ripetevano immancabilmente ogni giornata:

- Svegliati ed alzati;
- Apri tutte le tende;
- Smonta il letto;
- Prepara la colazione;
- Monta il tavolo e goditi la colazione;
- Sparecchia;
- Smonta il tavolo;
- Lava i piatti della colazione;
- Metti in ordine, ogni cosa nel suo scomparto per evitare che scorrazzi per tutto il camper mentre guidi;
- Stacca la corrente;
- Riempi il serbatoio dell’acqua e poi stacca la canna dal rubinetto;
- Svuota e Stacca lo scarico delle acque grigie;
- Svuota la fossa biologica (o come diavolo si chiama);
- Chiudi la bombola del gas;
- Butta la spazzatura;
- Assicurati che tutti i cassetti e i vani siano chiusi con il blocco per evitare che si aprano mentre guidi e spargano il loro contenuto per tutto il camper;
- Guida la tua razione di strada quotidiana….. devi arrivare a Sydney, sono più di 2700Km e in Australia il limite di velocità nelle autostrade è di 100 Km/h con rari tratti in cui ti lasciano andare alla folle velocità di 110 Km/h con cartelli dappertutto che ti intimano di andare piano, che ti ricordano che la polizia ti osserva e che il governo del Queensland ha speso parecchi soldi dei contribuienti per installare telecamere dove meno te lo aspetti;
- Fermati da qualche parte e fatti un sandwich per pranzo;
- Metti in ordine, ogni cosa nel suo scomparto…
- Assicurati che tutti i cassetti e i vani che hai aperto per farti il sandwich siano chiusi…
- Riprendi a guidare;
- Cerca un campeggio (qua alle 17:30 comincia a fare buio e alle 18:00 tutti chiudono baracca, ragion per cui una notte ho dormito in autostrada…);
- Paga il campeggio;
- Cerca la tua piazzola
- Parcheggia il camper ed assicurati che sia “in bolla” altrimenti l’acqua non scende dagli scarichi;
- Attaccati alla corrente;
- Attacca il tubo dell’acqua;
- Attacca lo scarico dell’acqua;
- Apri la bombola del gas;
- Preparara la cena;
- Monta il tavolo e goditi la cena;
- Sparecchia;
- Smonta il tavolo;
- Lava i piatti;
- Rimetti ogni cosa al suo posto;
- Monta il letto;
- Doccia;
- Chiudi tutte le tende;
- Dormi bene che domani si ricomincia da capo! E se per caso hai lasciato i finestrini aperti per goderti la brezza serale dell’oceano, prega il Signore che non siano entrate le zanzare, una notte mi hanno letteralmente mangiato vivo!
3) Una volta che sei arrivato in campeggio ed hai sistemato il camper, lo devi lasciare lì, se vuoi andare a farti un giro “in town” per berti una birra e vedere un po’ di gente o ci vai a piedi o in autostop!
4) Ha piovuto per 3/4 del tempo ed ovviamente il sole usciva nelle giornate in cui avevo pianificato di guidare!
5) in questa stagione i campeggi sono semivuoti, se ti va bene incontri coppie di pensionati che girano l’Australia in roulotte, se vogliamo vederne il lato positivo, il campeggio è tranqullissimo e di notte si dorme benissimo, non vola una mosca (zanzare permettendo!)

Vi giuro che dopo la prima settimana non vedevo l’ora di restituire il malefico camper! No! Decisamente non è vacanza! Mai più in camper da solo! La vita del campeggiatore non fa per me!

Great Barrier Reef

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All’alba di un’altra uggiosa giornata mi imbarco sulla ScubaPro II, la barca che mi porterà in crociera sulla Grande Barriera Corallina per i prossimi tre giorni, piove ancora a dirotto ed il capitano ci annuncia che il mare è piuttosto mosso e la navigazione verso il reef sarà piuttosto movimentata. A bordo siamo circa una trentina di passeggeri e 5 membri dell’equipaggio, la maggior parte di noi è qui per prendere il brevetto PADI Open Water, nel corso Advanced siamo io e Tom, un ragazzo di Atlanta, mentre il nostro istruttore sarà Tim.
Prendiamo il largo mentre lo skipper ci intrattiene con il noioso ma necessario briefing sulla sicurezza e ci assegna le cabine mentre Max il cuoco è già all’opera con pentole e coltelli. Il programma è abbastanza fitto: oggi getteremo l’ancora al Millin Reef dove faremo 3 immersioni diurne ed una notturna, domani ci trasferiremo al Flynn Reef dove faremo altre 4 immersioni e dopodomani, sempre al Flynn Reef altre tre immersioni dopodichè leveremo l’ancora per rientrare a Cairns.

Arcobaleno dal ponte della ScubaPro II

Arcobaleno dal ponte della ScubaPro II

La Grande Barriera Corallina è una delle sette meraviglie del mondo naturale, i suoi coralli ne fanno l’organismo vivente più grande del mondo, si estende per 2300 Km da nord di Bundaberg fino al Torres Strait ed è visible dallo spazio, il suo punto più largo misura 80 Km. Il suo ecosistema comprende 30 specie di balene e delfini, sei specie di tartarughe marine, 125 specie di squali e trigoni, 1500 specie di pesci, 15 specie di piante acquatiche, 800 echinodermi, 400 tipi di coralli, 5000 razze di molluschi, 500 varietà di alghe, 200 specie di uccelli, 49 specie di pesci ago e 9 specie di cavallucci marini.
Questo meraviglioso e caleidoscopico organismo vivente deve lottare contro le tre grandi minacce che mettono a repentaglio la sua sopravvivenza: inquinamento, pesca intensiva e riscaldamento globale, per prevenire la scomparsa della Grande Barriera Corallina nel 1975 il governo australiano ed il governo del Queensland hanno istituito il Great Barrier Reef Coast Marine Park per vietare alcune attività ed assicurarsi che la Barriera Corallina venga utilizzata in maniera sostenibile garantendone la protezione e la conservazione.

Tramonto sulla Grande Barriera Corallina

Tramonto sulla Grande Barriera Corallina

Immergersi nella Grande Barriera Corallina è stata una esperienza indimenticabile, le distese di corallo sono enormi, variopinte ed abitate da una miriade di pesci coloratissimi di ogni dimensione, ogni immersione è diversa dalle altre e riserva una sorpresa, ho visto molti pesci pagliaccio (Nemo) nuotare tra i tentacoli dei loro anemoni, tartarughe, mante, squali pinna bianca, branchi di cernie, e delle tridacne giganti bellissime. Le immersioni notturne sono state veramente affascinanti, non me le aspettavo così belle, essere là sotto col buio è tutta un’altra esperienza e si ha la possibilità di osservare la vita sottomarina come non la si può vedere di giorno, i pesci pasteggiano, i coralli prendono vita, le tartarughe dormono nascoste sotto le rocce e gli squali sono a caccia e bisogna credere a quello che dice il nostro capo-istruttore: “Sharks are friends!”, saranno anche amici ma quando nel buio ne intravedi uno che comincia a girarti intorno fa un certo effetto!

Rientro in porto a Cairns

Rientro in porto a Cairns

Sebbene la pioggia e le nuvole non ci abbiano mai dato pace fino a poco prima del nostro rientro a Cairns, questa mini-crociera è stata una fantastica esperienza, la vita a bordo è stata spassosa, sono stato in buona compagnia, il team della Pro Dive si è rivelato capace, preparato, cortese, disponibile e molto simpatico. Sono contento di aver fatto l’upgrade ad Advanced del mio brevetto PADI in uno dei mari più belli del mondo, adesso potrò scendere fino a 30 metri, non vedo l’ora di provare ad immergermi in qualche relitto, ho sentito dire che lunbgo la costa est dell’australia ce ne sono parecchi.
La crociera si è conclusa ritrovandoci tutti al Rattle and Hum per bere una birra in compagnia e già che c’eravamo, per festeggiare il mio compleanno!
Perdonatemi per la scarsità di fotografie legate a questo post ma fuori dall’acqua il tempo era brutto e l’unica volta che ho noleggiato la macchina fotografica subacquea mi hanno rifilato una macchina con le batterie scariche, dopo pochi scatti mi ha dato il due di picche (che sfiga!) e i pochi scatti che ho fatto sono stati masterizzati su un CD-ROM che non posso leggere con il mio netbook.

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