All’alba di un’altra uggiosa giornata mi imbarco sulla ScubaPro II, la barca che mi porterà in crociera sulla Grande Barriera Corallina per i prossimi tre giorni, piove ancora a dirotto ed il capitano ci annuncia che il mare è piuttosto mosso e la navigazione verso il reef sarà piuttosto movimentata. A bordo siamo circa una trentina di passeggeri e 5 membri dell’equipaggio, la maggior parte di noi è qui per prendere il brevetto PADI Open Water, nel corso Advanced siamo io e Tom, un ragazzo di Atlanta, mentre il nostro istruttore sarà Tim.
Prendiamo il largo mentre lo skipper ci intrattiene con il noioso ma necessario briefing sulla sicurezza e ci assegna le cabine mentre Max il cuoco è già all’opera con pentole e coltelli. Il programma è abbastanza fitto: oggi getteremo l’ancora al Millin Reef dove faremo 3 immersioni diurne ed una notturna, domani ci trasferiremo al Flynn Reef dove faremo altre 4 immersioni e dopodomani, sempre al Flynn Reef altre tre immersioni dopodichè leveremo l’ancora per rientrare a Cairns.
La Grande Barriera Corallina è una delle sette meraviglie del mondo naturale, i suoi coralli ne fanno l’organismo vivente più grande del mondo, si estende per 2300 Km da nord di Bundaberg fino al Torres Strait ed è visible dallo spazio, il suo punto più largo misura 80 Km. Il suo ecosistema comprende 30 specie di balene e delfini, sei specie di tartarughe marine, 125 specie di squali e trigoni, 1500 specie di pesci, 15 specie di piante acquatiche, 800 echinodermi, 400 tipi di coralli, 5000 razze di molluschi, 500 varietà di alghe, 200 specie di uccelli, 49 specie di pesci ago e 9 specie di cavallucci marini.
Questo meraviglioso e caleidoscopico organismo vivente deve lottare contro le tre grandi minacce che mettono a repentaglio la sua sopravvivenza: inquinamento, pesca intensiva e riscaldamento globale, per prevenire la scomparsa della Grande Barriera Corallina nel 1975 il governo australiano ed il governo del Queensland hanno istituito il Great Barrier Reef Coast Marine Park per vietare alcune attività ed assicurarsi che la Barriera Corallina venga utilizzata in maniera sostenibile garantendone la protezione e la conservazione.
Immergersi nella Grande Barriera Corallina è stata una esperienza indimenticabile, le distese di corallo sono enormi, variopinte ed abitate da una miriade di pesci coloratissimi di ogni dimensione, ogni immersione è diversa dalle altre e riserva una sorpresa, ho visto molti pesci pagliaccio (Nemo) nuotare tra i tentacoli dei loro anemoni, tartarughe, mante, squali pinna bianca, branchi di cernie, e delle tridacne giganti bellissime. Le immersioni notturne sono state veramente affascinanti, non me le aspettavo così belle, essere là sotto col buio è tutta un’altra esperienza e si ha la possibilità di osservare la vita sottomarina come non la si può vedere di giorno, i pesci pasteggiano, i coralli prendono vita, le tartarughe dormono nascoste sotto le rocce e gli squali sono a caccia e bisogna credere a quello che dice il nostro capo-istruttore: “Sharks are friends!”, saranno anche amici ma quando nel buio ne intravedi uno che comincia a girarti intorno fa un certo effetto!
Sebbene la pioggia e le nuvole non ci abbiano mai dato pace fino a poco prima del nostro rientro a Cairns, questa mini-crociera è stata una fantastica esperienza, la vita a bordo è stata spassosa, sono stato in buona compagnia, il team della Pro Dive si è rivelato capace, preparato, cortese, disponibile e molto simpatico. Sono contento di aver fatto l’upgrade ad Advanced del mio brevetto PADI in uno dei mari più belli del mondo, adesso potrò scendere fino a 30 metri, non vedo l’ora di provare ad immergermi in qualche relitto, ho sentito dire che lunbgo la costa est dell’australia ce ne sono parecchi.
La crociera si è conclusa ritrovandoci tutti al Rattle and Hum per bere una birra in compagnia e già che c’eravamo, per festeggiare il mio compleanno!
Perdonatemi per la scarsità di fotografie legate a questo post ma fuori dall’acqua il tempo era brutto e l’unica volta che ho noleggiato la macchina fotografica subacquea mi hanno rifilato una macchina con le batterie scariche, dopo pochi scatti mi ha dato il due di picche (che sfiga!) e i pochi scatti che ho fatto sono stati masterizzati su un CD-ROM che non posso leggere con il mio netbook.






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