
L’8 di aprile lascio Ocean Grove, Andrea ed Elizabeth mi accompagnano alla stazione di Geelong dove prendo il treno che mi porterà a Melbourne, dopo un’oretta di viaggio arrivo alla Southern Cross station e scelgo un hotel della catena Best Western a poca distanza dalla stazione, passerò in città i prossimi cinque giorni.
Melbourne, fondata nel 1835 da John Batman, è la capitale dello stato del Victoria e la seconda città più popolata di tutta l’Australia, nel 2009 contava circa 4 milioni di Abitanti ed è la città australiana con il più alto tasso di crescita demografica. E’ situata nella baia di Port Phillip nell’estuario del fiume Yarra, lungo il quale si sviluppa la sua area urbana.
Il primo giorno, dopo essermi installato nella mia camera in hotel esco per un giro esplorativo, dopo una breve consultazione della mappa decido di procedere a piedi e mi incammino così verso il centro. Il centro di Melbourne (CBD: Central Business District) è strutturato come una griglia di strade che si intrecciano formando isolati quadrati di 201 metri di lato, la griglia del CBD si estende per 1,6 km in lunghezza e 800 metri di larghezza, le vie principali sono larghe 30 metri. Della struttura a griglia del centro di Melbourne sono famose le “Lanes and Arcades” (vie strette e gallerie) che formano un reticolo di viuzze e arcate strabordanti di caffè, ristoranti, shopping center e negozi di ogni tipo, tanto che ci sono addirittura dei tour guidati interamente dedicati ad esse. Lasciato il CBD continuo la mia passeggiata lungo il fiume Yarra da dove si gode una spettacolare vista della skyline di Melbourne, continuando ad est lungo il fiume attraverso gli Alexandra Gardens ed il ponte di Swan Street si arriva nel Melbourne Park, dove si trovano diversi impianti sportivi tra cui il Melbourne Cricket Ground, il più grande stadio di Cricket al mondo. Melbourne è infatti riconosciuta come capitale australiana dello sport ed oltre ad essere stata la sede delle Olimpiadi del 1956 e dei giochi del Commonwealth del 2006 ospita tre grandi eventi sportivi internazionali: il gran premio d’Australia di Formula 1 nel circuito dell’Albert Park, il torneo di tennis Australian Open e la competizione ippica della Melbourne Cup.
Mentre cammino lungo lo Yarra, nel fiume sono in corso gli allenamenti per alcune squadre di canoisti, gli atleti remano al ritmo degli ordini urlati in un megafono dal loro allenatore che li segue in bicicletta dalla riva del fiume e le loro canoe scivolano veloci e silenziose mentre sulle acque del fiume si specchiano i colori di un bellissimo tramonto.
La seconda giornata a Melbourne si presenta grigia e piovosa, le previsioni del tempo sono pessime, decido così di andare al cinema IMAX a vedermi un bel film in 3D. L’impianto IMAX di Melbourne è situato presso il Melbourne Museum, ottimo, così una volta visto il film mi visito il museo.
IMAX è un formato cinematografico ideato per poter proiettare filmati ad alta risoluzione su degli schermi di grandi dimensioni. Uno schermo standard IMAX è largo 22 metri ed alto 16.1 metri, l’impianto di Melbourne ha uno schermo di 32 mt x 23 mt mentre il più grosso schermo IMAX al mondo si trova a Sydney e misura 35,73 mt. per 29,42 mt, non vedo l’ora di andarci!
E’ giunto il momento di annoiarvi con un po’ dati tecnici: la maggior risoluzione delle proiezioni è dovuta all’utilizzo di pellicole molto più grandi del normale formato cinematografico 35mm. Un fotogramma di una pellicola IMAX è largo 69.6 mm ed alto 48.5 mm (contro i 21.95mm x 18.6mm di una normale pellicola 35mm), in pratica, l’area di un fotogramma IMAX è quasi 10 volte quella di una normale pellicola cinematografica. Oltre allo schermo, tutta l’infrastruttura che lo circonda è più grande, i proiettori sono alti quasi un metro e ottanta e pesano 1.8 tonnellate, la loro sorgente di luce è data da una lampada da 15 KW contenente Xeno alla pressione di 25 atmosfere. Le “pizze” contenenti le pellicole hanno un diametro che varia da 1.2 ad 1.83 metri di diametro per film della durata da 1 a 2:45 ore, una pellicola da 2 ore e mezza pesa 250 Kg; Alla velocità di 24 fotogrammi al secondo, per un minuto e mezzo di film è necessario un “rullino” di pellicola da 150 metri.
Bene, dopo tutti questi numeri un paragone terra-terra: avete presente il vostro super televisore piatto in alta definizione da 1080P? Un film in IMAX ha una risoluzione equivalente a 18 volte quella del gingillo installato nel vostro salotto (o nel salotto dei vostri sogni). E ho detto tutto!
Torniamo a noi, il film in programmazione questa mattina era “Under the Sea 3d”, la sala era quasi vuota, mi sono quindi piazzato in un bel posto centrale in una della ultime file, ho indossato gli occhialini 3D e mi sono goduto questo bellissimo documentario in 3D sulla vita sottomarina con la voce commentante di Jim Carey. Spettacolare! Inutile dire che sono uscito dalla sala estasiato! A Sydney voglio vedermi Avatar 3D nel cinema IMAX più grande del mondo, spero che lo proiettino nei giorni in cui sarò lì!!!!
Il Pomeriggio lo ho passato al Melbourne Museum, ho fatto in tempo a visitare solo le sezioni dedicate alle specie animali ed al corpo umano, erano così grandi che è arrivato l’orario di chiusura senza che nemmeno me ne accorgessi.

Uno dei moderni edifici dei Docklands di Melbourne
La mattina del terzo giorno le nubi continuano ad ingrigire il cielo e decido di visitare i Docklands, un quartiere di Melbourne che si estende per un paio di km ad ovest del CBD. Nel passato i Docklands sono stati l’area portuale/industriale di Melbourne dove venivano scaricati i carichi di merci che arrivavano dal mare, col tempo l’introduzione dei containers per movimentare le merci rese l’infrastruttura dei Docklands inadatta allo scopo e tutta l’attività portuale fu spostata verso l’estuario del fiume Yarra, l’area fu inutilizzata ed abbandonata negli anni ’80 e cadde in rovina; negli anni ’90 l’area fu il teatro di numerosi rave party, nel 1996 fu costruito l’Ethiad Stadium e agli inizi del 2000 l’area divenne oggetto di un nuovo piano di sviluppo urbano.

i Docklands di Melbourne
Attualmente i Docklands sono diventati una moderna area residenziale, di business e di divertimento caratterizzata da edifici moderni e da ristoranti alla moda e negozi lungo i moli.
Dopo la passeggiata per i Docklands nel cielo sembra aprirsi qualche spiraglio di azzurro, decido quindi di prendere il tram lungo la St. Kilda Road e di andare a vedere il Luna Park e fare una puntatina alla spiaggia di St. Kilda.
Il Luna Park di St. Kilda è un parco di divertimenti storico, fu aperto nel 1912 e da allora continua a far girare le sue giostre ed ad attrarre folle di persone. L’entrata del Luna park è caratterizzata dalla faccia di Mr. Moon mentre al suo interno sono ancora in funzione alcune attrazioni storiche come il Carosello, la Scenic Railway (che è la più antica montagna ruzza ancora in funzione), il Treno Fantasma e il Dodgem’s Building.

Mr. Moon All'ingresso del Luna Park di St. Kilda
Dopo un rapido giro al Luna Park il mio pomeriggio si conclude con una breve pennichella godendomi il venticello sulla spiaggia di St. Kilda,breve perchè al tramonto voglio essere di nuovo sulle rive dello Yarra per fotografare la skyline dei grattacieli di Melbourne.
Il quarto giorno di permanenza a Melbourne inizia a Federation Square, un isolato ai margini sud del CBD che consiste in una enorme e bellissima piazza circondata da moderni edifici disposti ad U caratterizzati da delle facciate rivestite di pannelli di arenaria disposti in un motivo frattale. Questi edifici ospitano la sede di una televisione, gallerie d’arte, un museo, cinema, un auditorium, spazi espositivi, bar, ristoranti e negozi.

Federation Square
Grazie ai suoi accoglienti spazi aperti Federation Square è il centro “vivo” di Melbourne dove la gente si ritrova per assistere a spettacoli di artisti di strada o ad eventi culturali oppure per manifestare o per vedere gli eventi sportivi proiettati sul grande schermo o giusto per ritrovarsi o per sedersi sui gradini della piazza e scroccare la connessione wireless gentilmente offerta da uno degli operatori di telefonia mobile.

Dettaglio del rivestimento "frattale" degli edifici di Federation Square
Lascio Federation Square e scendo verso St. Kilda Road per andare a visitare i Royal Botanic Gardens, un parco pubblico di 38 ettari che ospita più di 10000 specie di piante in una successione di curatissimi giardini. I giardini botanici furono aperti nel 1846 e sono considerati il miglior giardino botanico d’Australia e tra i migliori del mondo.

Shrine Of Remembrance
A ovest dei giardini botanici sorge lo Shrine of Remembrance un monumento in memoria degli uomini e donne australiani che hanno servito la patria in guerra. E’ un monumento imponente di granito, arenaria e marmo nero la cui architettura è ispirata al Partenone di Atene ed al Mausoleo di Alicarnasso. Al suo interno, al centro del santuario, vi è una pietra di marmo con inscritta una parte di un verso della bibbia: (Giovanni 15:13) “Nessuno ha un amore più grande di questo: dare la vita per i propri amici.”

Shrine Of Remembrance - La fiamma eterna
La pietra è alineata con una apertura sul soffitto del Santuario attraverso la quale alle 11 del giorno 11 di novembre un raggio di sole colpisce la parola “amore” dell’iscrizione sul marmo. Di fronte al santuario si erge un cenotafio di granito sulle cui pareti sono inscritti i nomi delle forze di difesa e dei teatri di guerra in cui hanno partecipato. Alla base del cenotafio brucia una fiamma eterna.
Dalla collinetta dello Shrine of Remembrance si gode di una bellissima vista sul CBD di Melbourne e la sua skyline, manca meno di un ora al tramonto, devo andare, lo SkyDeck mi aspetta. Riprendo St. Kilda Road in direzione nord e ritorno in Federation Square, da qui lungo la riva sud dello Yarra arrivo all’Eureka Tower, un grattacielo alto 300 metri costruito tra il 2002 ed il 2006, il 50° grattacielo più alto del mondo. Le finestre degli ultimi dieci piani sono rivestite di oro a 24 carati. All’ottantottesimo dei suoi novantuno piani c’è una piattaforma di osservazione aperta al pubblico ed è qui che un velocissimo ascensore mi porta prima che il sole tramonti su Melbourne. L’osservatorio occupa tutto l’ottantottesimo piano e si trova ad una altezza di 285 metri, si può girare liberamente su tutto il piano ed osservare tutta Melbourne a 360°. E’ stata creata una “terrazza” in un angolo del piano dove hanno sostituito le lastre di vetro con una rete di ferro ed inoltre, pagando un extra, si può accedere a “The Edge” che è un cubo di vetro che viene “spinto” fuori di circa tre metri e dà l’impressione di essere sospesi a 300 metri di altezza. La vista di Melbourne al tramonto dallo SkyDeck è spettacolare ed emozionante, col calare del buio le finestre dei grattacieli del CBD si accendono e le automobili che portano la gente in città per i divertimenti del venerdì sera creano un bellissimo carosello.

Federation Square dall'Eureka SkyDeck
Sceso dall’Eureka Tower cammino fino a Chinatown dove, affamato, mi infilo in un ristorante giapponese che fa Teppanyaki, vengo fatto accomodare ad un tavolo insieme ad altre tre persone intorno alla postazione del cuoco. La serata è uno spasso, il cuoco cucina le pietanze di fronte a noi mentre fa una specie di “show” coinvolgendoci con dei giochi in cui ci lancia pezzi di frittata da prendere in bocca al volo o ciotole di riso da prendere al volo e non far cadere. La serata è stata uno spasso ed il cibo molto buono.

Teppanyaki Show
L’ultimo giorno a Melbourne mi alzo tardissimo, praticamente la mattinata è andata, vado a fare una visita alla Cattedrale di Saint Paul e poi passo un po’ di tempo in Federation Square a scroccare la connessione wireless e a godermi il viavai di gente. Alle 18 incontro Andrea alla Melbourne University ed andiamo in centro a cenare a base di cibo giapponese.

La skyline notturna di Melbourne

La skyline notturna di Melbourne