A zonzo nel Down Under

Diario di un viaggio in Oceania

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East Coast

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Eccovi un po’ di fotografie scattate lungo il percorso tra Cairns e Sydney.

Great Ocean Road

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La Great Ocean Road (B100) è una strada panoramica tutta curve che corre lungo la costa sud dello stato del Victoria da Torquay a Warrnambool. Fu costruita negli anni ’20 e concepita come un monumento vivente in ricordo dei cittadini dello stato del Victoria che combatterono nella prima guerra mondiale; fu completata nel 1932 e le sue viste spettacolari portarono le aree costiere da essa toccate ad un rapido sviluppo turistico.

Great Ocean Road

Great Ocean Road

Il mio viaggio comincia alle 7 del mattino, le previsioni del tempo non sono incoraggianti ma per il momento non piove, lascio Ocean Grove con serbatoio pieno e finestrino rigorosamente abbassato per godere delle viste spettacolari che questa strada offre al di là di ogni curva. Poco dopo Ocean Grove, a Thirteenth Beach la circolazione si restringe ad una sola corsia, l’altra corsia è piena di auto e caravan parcheggiati, ci sono anche alcuni van delle emittenti televisive con tanto di antennone parabolico spianato, sono in corso i campionati di surf Rip Curl, impossibile trovare un buco dove lasciare la macchina, decido di non fermarmi e proseguire, mi aspettano più di 500 Km e le lancette dell’orologio corrono!

Un canguro al campo di golf di Anglesea

Un canguro al campo di golf di Anglesea

Prima tappa a Torquay, capitale del surf del Victoria, il lungomare è pieno di negozi che vendono ed affittano mute, tavole da surf ed altri accessori per cavalcare le onde. Fisherman Beach, Front Beach, Back Beach e Bells Beach sono le bellissime spiagge di Torquay, meta di pellegrinaggio dei surfisti di tutto il mondo, qui anche le panchine sono a forma di tavola da surf!
Tra una sosta e l’altra nei vari punti panoramici da cui si godono delle viste mozzafiato arrivo ad Anglesea, piccola cittadina che si sviluppa intorno all’Anglesea River. Mi hanno detto che sui prati del Golf Club di Anglesea si possono vedere i canguri, mi infilo quindi tra le strade di Anglesea e arrivo al Golf Club, già dalla strada, al di là delle recinzioni si vede un gruppetto di canguri che fa colazione, sono bellissimi, purtroppo all’ingresso del Golf Club campeggia un cartello che avverte che non sono ammessi visitatori nel club per l’osservazione dei canguri, ma di fronte all’entrata c’è una pista da golf non recintata dove c’è un altro gruppetto di canguri, scendo quindi dall’auto armato di macchina fotografica e telecamera per avvicinarmi e fare qualche scatto (ah! come mi manca la mia Nikon con il teleobiettivo!) i canguri avvertono la mia presenza e interrompono il loro pasto per scrutarmi, io resto ad una decina di metri da loro, meglio stare distanti, non so come si comportano, sono qua da solo e non c’è anima viva in giro, dopo avermi preso le misure riprendono tranquilli a mangiare. Sono bellissimi, me li aspettavo più grandi, peccato che siano fermi a mangiare e che non saltellino in giro, ci sarebbe scappata una bella ripresa. Spero di incontrarne altri.

Il faro di Point Split

Il faro di Point Split

Passando per Aireys Inlet e le sue bellissime spiagge arrivo al faro di Point Split, costruito nel 1891, automatizzato nel 1919 e tuttora operativo è alto 34 metri e la sua lampada alogena al tungstesno da 1000W si trova a 66 metri sul livello del mare ed è visibile da una distanza di 20 miglia nautiche. Putroppo a quest’ora non è ancora aperto per la visite al pubblico.
Proseguo il mio tour passando per Lorne ed Apollo Bay fermandomi ad ammirare le stupefacenti viste sull’oceano dagli innumerevoli punti panoramici disseminati lungo la strada, il più spettacolare di tutti è il Teddy’s Lookout.
Superata Apollo Bay la Great Ocean Road lascia la costa per inoltrarsi verso l’interno attraversando il Great Otway National Park, il paesaggio cambia drasticamente e la Great Ocean Road traccia le sue curve attraverso dei bellissimi boschi, qui è d’obbligo deviare a Sud sulla strada che porta a Cape Otway dove sorge il più antico faro d’Australia. Un tratto della strada per Cape Otway passa attraverso una foresta di Eucalipti sui cui rami oziano alcuni gruppi di Koala, impossibile non guidare con il naso all’insù alla ricerca di uno di questi graziosi animaletti appollaiato sul suo ramo!

un Koala

un Koala

In questo tratto di strada le soste sono innumerevoli, non mi aspettavo di trovare così tanti Koala, uno addirittura è sceso a mangiare a pochi metri di altezza e siamo tutti lì a guardarlo e a fotografarlo, è bellissimo e buffissimo, ma soprattutto, è sveglio, tutti gli altri se la dormono allegramente perchè un Koala dorme 19/20 ore al giorno e il resto della giornata lo spende mangiando… dicono che sia colpa della loro dieta a base di foglie di Eucalipto che in qualche modo li “ubriaca” e li fa dormire così a lungo.

Terminato il tratto di bosco si arriva al faro di Cape Otway dove, oltre al faro, si possono visitare le case dei guardiani, la postazione del telegrafo ed una stazione radar costruita durante la seconda guerra mondiale. Il faro non è più operativo ed è visitabile, la vista dall’alto è magnifica, peccato che la giornata sia nuvolosa e che incominci a piovere. Il faro di Cape Otway fu costruito nel 1846 ed acceso nel 1848, il 1994 è l’anno della sua disattivazione.

i 12 Apostoli

i 12 Apostoli

Per fortuna l’acquazzone dura poco meno di un quarto d’ora, riprendo la mia marcia in automobile e punto a Nord per ritornare sulla Great Ocean Road resistendo alla tentazione di fermarmi a fotografare altri Koala lungo la via.
L’ultima tappa sulla Great Ocean Road è Twelve Apostles (i Dodici Apostoli), il luogo più famoso della Great Ocean Road dove le onde dell’oceano si infrangono contro alte scogliere di pietra calcarea e l’azione secolare dell’erosione ha scavato 12 faraglioni bellissimi e maestosi (negli anni alcuni di essi sono crollati, attualmente dei dodici originari ne sono rimasti solamente 6), la sosta è obbligata, dal parcheggio si percorre a piedi un sentiero di camminamenti in legno che porta ad una piattaforma di osservazione in cima alla scogliera.

i 12 Apostoli

i 12 Apostoli

Questo posto è veramante magico, la vista è commovente e grandiosa, le onde che si infrangono sui faraglioni producono scintillanti spruzzi d’acqua, tira un vento fortissimo ma rimarrei qua incantato ad osservare questa meraviglia per ore e ore. Le nubi scure e minacciose che ricoprono il cielo danno alla vista una atmosfera particolare. Questo tratto di costa è soprannominato Shipwreck Coast perchè è stato testimone di tanti naufragi, numerosi sono i relitti visitabili e con questa atmosfera è facile immaginarsi terribili storie di navi che si schiantano su queste rocce insidiose.
Cala la sera e la luce comincia a diminuire, ritorno al parcheggio e vado all’eliporto, voglio vedere i dodici apostoli dall’alto! Sorpresa! Essendo un viaggiatore solitario, o pago l’elicottero per due (manco a pensarci, già per uno è un salasso), o aspetto che qualche altro girovago solitario si presenti per lo stesso giro che voglio fare io, mancano 5 minuti alla chiusura e ovviamente non si presenta nessuno, mi rimane l’amaro in bocca ma ho risparmiato 150$. Adesso ho un buon motivo per tornare, prima o poi!

The Arch

The Arch

Riprendo la strada, ci sono ancora alcuni punti panoramici che devo vedere prima che scenda il buio: The Arch, un arco di roccia e il London Bridge che un tempo era un doppio arco che partiva dalla terraferma, ora rimane un solo arco, isolato, la parte che lo collegava alla terraferma è crollata nel 1990 con grande disappunto dei turisti che si trovavano sulla estremità dell’arco e che sono stati recuperati con l’elicottero, per fortuna il crollo non ha ferito nessuno.

il London Bridge

il London Bridge

A Warrnambool termina le Great Ocean Road e comincia a piovere sul serio, ritorno ad Ocean Grove prendendo la A1, una strada più corta e più veloce che taglia attraverso l’interno, mi aspettano 250Km sotto una pioggia torrenziale lungo una strada dove abbondano gli inquietanti cartelli di “pericolo attraversamento animali”; ho sentito dire che se sbatti contro un canguro quello che si fa più male sei tu e la macchina la butti via!
Nessun animale mi attraversa la strada, l’iPod suona Vasco Rossi ed arrivo ad Ocean Grove che sono le 10 passate, è stata una giornata intensa e stancante ma ne è valsa assolutamente la pena, ho visto posti magnifici, se venite in Australia dovete visitare la Great Ocean Road!

Vista sulla costa da Cape Patton

Vista sulla costa da Cape Patton

Spiaggia

Spiaggia

Attenzione: attraversamento animali!

Attenzione: attraversamento animali!

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